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29/08/2011 | A Modena, si scende in pista passando dalla porte sezionali DITEC

Collaborazione vincente di DITEC Team e DITEC Expert

“Qui, la prima parola che i bambini dicono è “mamma”, poi “brum brum”, e poi ….solo dopo … imparano a dire “babbo”…”. Sarà magari un’esagerazione – gli Emiliani hanno un gusto innato per la battuta paradossale – ma certo è che da queste parti i mutór (motori) sono una passione vera, sin dalla più tenera età.
Parliamo di Modena, patria dell’aceto balsamico, terra di rosei prosciutti golosi e di sapidi grana, il cui centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dell’Unesco, Modena del festival della filosofia e dell’Accademia Militare, e potremmo continuare ancora a lungo, ma tant’è: basta poco per evocare i fasti della Ferrari della vicinissima Maranello, le linee tese e ardite delle De Tomaso, costruite proprio in città come pure le potenti Maserati, mentre per una manciata d’anni le Bugatti stavano a pochi chilometri da qui, a Campogalliano.
Insomma, il rombo dei motori sembra scandire la vita di questa terra piatta e fertile. Food Valley, la chiamano i gastronomi di tutto il mondo; Motor Valley, ribattono i patiti della meccanica, e non si capisce come mai non balzi all’occhio che una cosa non esclude l’altra, ma al contrario la esalta: chi ha il gusto dell’eccellenza in un campo, difficilmente s’accontenta della mediocrità in altri settori.
E se a Modena si parla di piste automobilistiche, qual è la prima che viene in mente? Fiorano Modenese, senza dubbio: il circuito di proprietà della Ferrari, dove hanno sfrecciato i più grandi piloti di Formula 1. Ma il pensiero, presto, potrebbe correre a un altro autodromo: perché Il Centro di Guida Sicura di Modena, che verrà inaugurato nell’autunno del 2011, sarà il più avanzato circuito di test in Europa, in grado di mettere a disposizione tecnologie d'avanguardia per realizzare o simulare qualsiasi condizione di guida, in particolare quelle volte al risparmio energetico.
L’uso sostenibile dell’auto sarà infatti la vera sfida del futuro.
Il progetto, partito nel 2009, è stato gestito dalla Vintage Spa, società costituita da un gruppo di imprenditori della zona. I terreni sono quelli di un’ex cava che, sino agli anni ’60, ospitava il locale aerodromo. Attorno alla pista ferveranno le attività motoristiche - scuola guida sicura, scuola guida per ragazzi (con pista autonoma), aule didattiche, centro universitario – e quelle collaterali del complesso ricreativo turistico con la sala conferenza, le salette riunioni, l’albergo, il ristorante, il bar, la libreria, il centro wellness e persino un museo dell'automobile. Insomma, un luogo che si presterà all’uso formativo e a quello sportivo, e che perciò è pensato primariamente per le iniziative d’incentivazione e di motivazione aziendale.
Anche DITEC ha un ruolo, in questo progetto. Un circuito ha bisogno di porte per i box, che diano accesso da una parte alla pit lane e dall'altra al retrostante piazzale del paddock. E DITEC Team, la società del gruppo DITEC che cura direttamente i clienti più importanti, con il supporto installativo di Service Automazioni Srl, DITEC Expert del luogo, ha fornito all’Autodromo di Modena ben 42 portoni sezionali Lisbon, molti dei quali con portina pedonale dalla soglia ribassata. Come si diceva poc’anzi, chi ha il gusto dell’eccellenza in un campo, è naturalmente portato a pretendere il meglio anche in altri settori…