Home News
News

News trovate: 164

21/09/2009 | Porte automatiche Ditec nella chiesa di San Vito al Mantico, Verona

La vita d’ogni giorno rende sempre più frequente e scontato incontrare porte che si aprono e chiudono, quando ci si avvicina ad esse.

Comodità, prestigio, controllo del passaggio, ottimizzazione del consumo energetico ma anche funzionalità, sono tutti vantaggi concreti che emergono da un ingresso automatico.

Siamo abituati ad incontrarle tutti i giorni, in modo particolare negli esercizi pubblici o commerciali. Questa volta, invece, le incontriamo in una chiesa.

La chiesa di San Vito al Mantico, che si trova tra Chievo e Bussolengo, nel verdeggiante entroterra tra la città di Verona ed il lago di Garda, è stata recentemente parzialmente ristrutturata.
Il parroco locale, nell’occasione, ha voluto sfruttare ciò che la moderna tecnologia mette oggi a disposizione e l’’ingresso, che si apre sulla navata centrale, è stato dotato di 3 portoni automatici in legno.
Le porte in legno lavorato, dal peso di circa 90 kg l’una, non hanno impedito all’ ingegno di Luciano Bacchiega (uno dei titolari di Automazione Veneta srl, concessionario Ditec per Verona) di adeguare le automazioni Ditec ad una applicazione particolarmente complessa.

Le automazioni Ditec modello Bis installate, sono azionabili con un normalissimo telecomando oppure possono essere attivate mediante una programmazione oraria.
La possibilità di gestire il movimento delle porte da remoto, rende di fatto possibile l’apertura e la chiusura della chiesa anche se i responsabili della parrocchia non sono personalmente presenti sul posto.
Un servizio di telecamere a circuito chiuso, la chiusura temporizzata delle tre porte con un intervallo temporale in sequenza progressiva e l’uscita di sicurezza, rendono possibile e sicuro anche il processo di chiusura del luogo di culto.

E’ molto interessante anche la modalità in cui sono state installate durante l’intervento di riqualificazione.
Le tre automazioni sono state fissate su un’unica lunga putrella d’acciaio che è stata inserita nell’opera muraria.
Prima sono state preparate le forature. Poi la putrella è stata inserita e fissata. Successivamente sono state applicate le automazioni.
A questo punto sono state fissate le pesanti ante di legno.
Il progetto prevedeva il loro scorrimento a scomparsa nel muro. Per questo, come ultima fase, è stata costruita l’ultima parete esterna, che da una parte chiude le porte e dall’altra è invece ricoperta con i marmi, l’intonaco e le pietre naturali.
I portoni scompaiono pertanto nel muro per poi ricomparire al momento della chiusura della chiesa.
Anche questa particolare applicazione curata dal concessionario Ditec per Verona, entra a far parte della ricca collezione di successi professionali dei quali Automazione Veneta srl si fregia.
Grazie alla sua esperienza e professionalità, ha saputo dare una soluzione tecnologica molto interessante ai responsabili della curia locale.